IL NUOVO BLOG CHE TI INSEGNA A VOLARE CON LA FANTASIA...


il ventaglio di pagine


CARLO RUTA - FIRMA LA PETIZIONE!
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Io mi girai e vidi un arcobaleno che non andava e non veniva, che semplicemente stava , facendo ponti per i mondi, facendo ponti per i sogni.


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...tutto è ancora da fare, da sognare, da lottare...

giovedì 31 luglio 2008

BATMAN

Lo so che aver visto Batman non significa dover prendere spunto dai suoi insegnamenti, ma insomma...quella macchina e quella moto le voglio anche io! (la moto uscita dalla macchina è nella foto a sinistra)
Ho chiesto a mamma di comprarmele...ma sembra che non ne voglia sapere. Vorrà dire che provvederò da me senza però sentire il bisogno di lanciarmi da grattacieli con ali o senza, senza sentire il bisogno di andare a cercare guai...anche perchè già ora mi trovano abbastanza facilmente...
Bè sono contenta comunque di una cosa...sono contenta per i miei vicini...non ho spiccicato parola, eppure, di solito il cinema mi offre un ottimo spunto di riflessione e conversazione tipo 'quanto sei figo', 'ehi, mi vuoi sposare' e vari e immancabili vaffanculo con annessi commentini sarcastici e deliziosi che portano - inspiegbilmente - vicini a lamentarsi...

E' un film fighissimo, poche chiacchiere, pochi sentimentalismi e tanta, tanta, tanta azione! Joker mi è sembrato perfino simpatico (lo è davvero), il maggiordomo l'ho trovato più saggio e sarcastico del solito e Morgan Freeman grande!!!... a parte poi i disastri e le varie sfige troppo sfigose di quella maledetta città (non ho visto così tanti disastri nemmeno quando la mia deliziosa mamma da i numeri...)...credo di aver perso il filo...

Quando ho detto di avere il dono della sintesi?

DITE CHE NON E' UN GRAN FIGO???

E qui viene la parte pesante e filosofica, quindi se avete voglia di ridere...chiudete che mi trasformo in filosofa (o anche scassamaroni per gli amici). Il fatto è che non ho potuto fare a meno di pensare che Batman viene trattato come i nostri di eroi...da cacchina insomma...

allora pensavo:

Ma se sta gente di eroi non ne vuole, non trae da loro insegnamento, non gliene sbatte niente...e giusto che questi si sacrifichino per noi? E' giusto che nel suo caso debba essere inseguito e tormentato dalla polizia, amato solo dai bambini, sorretto da un solo commissario e dal suo maggiordomo? E' giusto che portino i NOSTRI pesi?

E quindi ho pensato anche (ma quanto minchia penso?): è così anche nella realtà, perchè ai nostri eroi ci sputiamo sopra...e allora ho capito perchè sono degli eroi...perchè sono emarginati eppure hann
o la forza di sopportare ciò che noi e altri infliggiamo loro...e continuano imperterriti e testardi ad avere il coraggio di continuare a combattere per noi...a che pro poi in questo momento non lo so nemmeno io...

questa battuta mi è rimasta in testa,

Batman è quello che la nostra città merita, ma di cui adesso non ha bisogno...ma che minchia significa?

Gli eroi sono quelli che muoiono per noi, altrimenti non sono tali...se muoiono ci accorgiamo che sono vissuti...se vivono...bè prima o poi li gettiamo in pasto ai pesci cani...

Ho finto di fare la pesante...ecco lo sapevo... dopo aver ritrovato le palle...ho perso l'ironia...è inutile devo scegliere...o l'una o l'altra...

NOTA: anche se non ho chiesto a Batman di sposarmi e non gli ho detto che è un gran figo questo non significa che non lo volessi sposare davvero o che non lo ritenga un figo, questo sia chiaro..

NOTA2: se c'è una cosa che ho imparato oggi...è che devo smettere di pensare...

buonanotte...

mercoledì 30 luglio 2008

I CANTASTORIE

Ecco...appunto...torniamo alla noramlità...insomma...all'ordinaria amministrazione, alla mia ordinaria amministrazione.

In questi giorni vi ho 'allietati' abbastanza con i miei post acidi e ho fatto abbastanza la simpatica / polemica / ironica / rompiballe..oggi faccio solo la simpatica...anzi nemmeno, direi che oggi (non diversamente da altri giorni), sono abbastanza contrariata dato che la mia mammina mi ha fregato ancora...(eh si sono anni e anni di esperienza)...e io invece divento sempre peggio perchè sono sempre troppo sicura e certa di essere la più furba delle due..........e invece sono proprio scema......
COMUNQUE...

vi posto una fiaba che di Italo Calvino. La linko (mò che parolone) anche il sito dove l'ho trovata


C'era una volta un Re che aveva tre figli in età da prender moglie. Perché non sorgessero rivalità sulla scelta delle tre spose, disse:
- Tirate con la fionda più lontano che potete: dove cadrà la pietra là prenderete moglie.
I tre figli presero le fionde e tirarono. Il più grande tirò e la pietra arrivo sul tetto di un Forno ed egli ebbe la fornaia.
Il secondo tirò e la pietra arrivò alla casa di una tessitrice. Al più piccino la pietra cascò in un fosso.
Appena tirato ognuno correva a portare l'anello alla fidanzata.
Il più grande trovò una giovinotta bella soffice come una focaccia, il mezzano una pallidina, fina come un filo, e il più piccino, guarda guarda in quel fosso, non ci trovò che una rana.Tornarono dal Re a dire delle loro fidanzate.
- Ora - disse il Re - chi ha la sposa migliore erediterà il regno. Facciamo le prove - e diede a ognuno della canapa perché gliela riportassero di lì a tre giorni filata dalle fidanzate, per vedere chi filava meglio.
I figli andarono delle fidanzate e si raccomandarono che filassero a puntino; e il più piccolo tutto mortificato, con quella canapa in mano, se ne andò sul ciglio del fosso e si mise a chiamare:
- Rana, rana! - Chi mi chiama? - L'amor tuo che poco t'ama.

- Se non m'ama , m'amerà quando bella mi vedrà.

E la rana salto fuori dall'acqua su una foglia.
Il figlio del Re le diede la canapa e disse che sarebbe ripassato a prenderla filata dopo tre giorni. Dopo tre giorni i fratelli maggiori corsero tutti ansiosi dalla fornaia e dalla tessitrice a ritirare la canapa. La fornaia aveva fatto un bel lavoro, ma la tessitrice - era il suo mestiere - l'aveva filata che pareva seta. E il più piccino? Andò al fosso:
- Rana, rana! - Chi mi chiama? - L'amor tuo che poco t'ama.

- Se non m'ama , m'amerà quando bella mi vedrà.

Saltò su una foglia e aveva in bocca una noce.
Lui si vergognava un po' di andare dal padre con una noce mentre i fratelli avevano portato la canapa filata; ma si fecero coraggio e andò.
Il Re che aveva già guardato per dritto e per traverso il lavoro della fornaia e della tessitrice, aperse la noce del più piccino, e intanto i fratelli sghignazzavano.
Aperta la noce ne venne fuori una tela così fina che pareva tela di ragno, e tira tira, spiega spiega, non finiva mai , e tutta la sala del trono ne era invasa.
"Ma questa tela non finisce mai!" disse il Re, e appena dette queste parole la tela finì.Il padre, a quest'idea che una rana diventasse regina, non voleva rassegnarsi.
Erano nati tre cuccioli alla sua cagna da caccia preferita, e li diede ai tre figli: - Portateli alle vostre fidanzate e tornerete a prenderli tra un mese: chi l'avrà allevato meglio sarà regina.Dopo un mese si vide che il cane della fornaia era diventato un molosso grande e grosso, perché il pane non gli era mancato; quella della tessitrice, tenuto più a stecchetto, era venuto un famelico mastino. Il più piccino arrivò con una cassettina, il Re aperse la cassettina e ne uscì un barboncino infiocchettato, pettinato, profumato, che stava ritto sulle zampe di dietro e sapeva fare gli esercizi militari e far di conto.E il Re disse: - Non c'è dubbio; sarà re mio figlio minore e la rana sarà regina.
Furono stabilite le nozze, tutti e tre i fratelli lo stesso giorno.
I fratelli maggiori andarono a prendere le spose con carrozze infiorate tirate da quattro cavalli, e le spose salirono tutte cariche di piume e di gioielli.
Il più piccino andò al fosso, e la rana l'aspettava in una carrozza fatta d'una foglia di fico tirata da quattro lumache.
Presero ad andare: lui andava avanti, e le lumache lo seguivano tirando la foglia con la rana. Ogni tanto si fermava ad aspettare, e una volta si addormentò.Quando si svegliò, gli s'era fermata davanti una carrozza d'oro, imbottita di velluto, con due cavalli bianchi e dentro c'era una ragazza bella come il sole con un abito verde smeraldo.
- Chi siete? - disse il figlio minore.- Sono la rana -, e siccome lui non ci voleva credere, la ragazza aperse uno scrigno dove c'era la foglia di fico, la pelle della rana e quattro gusci di lumaca.
- Ero una Principessa trasformata in rana, solo se un figlio di Re acconsentiva a sposarmi senza sapere che ero bella avrei ripreso la forma umana.
Il Re fu tutto contento e ai figli maggiori che si rodevano d'invidia disse che chi non era neanche capace di scegliere la moglie non meritava la Corona.
Re e regina diventarono il più piccino e la sua sposa.

olèèèèèèèèèèèèèè...e vissero tutti felici e contenti...
eeee...seeeeeee...
seeee...

vabbè basta avevo detto niente ironia...scusatemi...

EDIT (aggiunta dell'ultimo minuto).......................................io sto aspettando l'ironia di qualcuno (un qualcuno specifico sia chiaro..)

lunedì 28 luglio 2008

SE FOSSI......... E PREMI

A grande richiesta, faccio il Se Fossi...PRIMO E L'ULTIMO MEME...oh giuro!...lo faccio solo per provare l'ebbrezza di farlo...saprete tutti i miei segreti...uuuuuuuuuuuuuu....cmq...primo e l'ultimo...quindi non abituatevi...

...una canzone...How to save a life (sarò mica troppo protettiva??? ma noooooo)
...un libro...Tre Metri sopra il cielo, ho voglia di te e scusa ma ti chiamo amore....uahahahahah nn ci crede nessuno...meno male...no dai seriamente...La fabbrica di cioccolato (infantile...e si anche io sono...si...infantile)
..un film...tre metri sopra il cielo, ho voglia di te e scusa ma ti chiamo amore...no a dir la verità è deja vu
...una serie televisiva...friends
...un musical...sister act (sia chiaro però che suora non mi ci faccio mica...al massimo...no vabbè niente, sarei blasfema...poi ratzinger (si scrive così?) mi scomunica...e noi non vogliamo che questo succeda...)
...un cartone animato...Robin Hood - rubo ai ricchi per sfamare ipoveri...partendo dal povero dei poveri...Berlusconi!!
...un personaggio Disney...sempre Robin Hood
...un colore...Giallo...assolutamente...
...un numero...22
...un frutto...pesca
...un simbolo...e chi li conosce i simboli...ma chi se ne frega soprattutto
...un indumento...scarpe (per andare ovunque)
..uno sport...saltiamola questa che è meglio...
...un campione...Francesco Totti...si madò ma tutti uomini...!!!!!
...un giorno della settimana...martedì o venerdì...
...un momento della giornata...l'alba
...un mese dell'anno...aprile o maggio
...una stagione...assolutamente primavera, si risvegliano tutti...vabbè tutti, quasi tutti...
...un dipinto...non me ne intendo di ste cose, anzi diciamo proprio che so 'gnorante da morire...eh si...fucilatemi...(ce l'ho con gli omicidi e suicidi in questo periodo eh)
...una città...Roma...
...una materia scolastica...bè io direi nessuna...ma se proprio devo scegliere...devo? e vabbè...scelgo la storia, magari potrei cambiare qualcosa...
...una lettera dell'alfabeto...R...avevate dubbi?
...una lingua...italiano..
...una forma d'arte...murales...
...un/a cantante o gruppo...AC/DC
...un attore...nessuno...anzi...julia roberts (si scrive così?)
...un animale...aquila
...un fiore...margherita (so dolce come la margherita io)
...un oggetto...ombrello (nooooo non sono per niente protettiva)
...un nome...Roberta...ma che diamine di domande...
...una parola...libertà...che avevate mica dubbi??
...un evento atmosferico...ovviamente...e dai che lo sapete...l'ARCOBALENO!
...un pianeta...venere
...un qualcosa da mangiare...pizza
...una bevanda...acqua...
...un paio di scarpe...converse
...un sentimento...odio...no scherzo...amicizia...no nemmeno...bo...dicono che non ho sentimenti...quindi...
...uno stile di vita...ARTISTA DI STRADAAAA!!
...una citazione...Se ami la pioggia che cade, non la puoi prendere e racchiudere in un cassetto

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Visto che ci siamo lo metto qui sotto così non faccio un altro post apposta....
La cara Stefania (grazie Steff), mi ha assegnato un premio...un altro...prima o poi mi sentirò davvero una star di Hollywood (anche se infondo so già di esserlo). Questa volta non ho a portata di mano l'antennista lì, quel gran rompiballe dell'altra volta, quindi, niente luci, niente microfono...vabbè...


Allora parliamo di 'sto premio, e visto che ho il dono della sintesi (altra mia qualità), sarò breve...vi dirò che sto premio è assegnato ai blog che risaltano per temi ..... e che altro? ah si il DE-SIG-N. Devo fare sette nomine, ma io ne faccio 6 e va bene lo stesso perchè lo dico io...vabbè e motivazioni le sapete che alla fine so sempre le solite...adoro voi, i vostri blog e mi state simpatiche...

- DONATELLA: perchè mi piace leggere quello che scrive nel suo blog, le sue avventure che suonano come poesia per le mie orecchie stonate...
- STEFANIA: perchè mi piace troppo bazzicare dalle sue parti, nel suo blog, e poi mi sento molto vicina a sua figlia...ahaha dai scherzo...
- CALENDULA: vabbè te lo sai che ti adoro
- TRATTALIA: simpatica e forte, questo premio è anche un augurio per il nuovo blog/figlioletto nato..
- DANIELA: perchè sta facendo un lavoro favoloso nel suo blog
- SILVIA: per il suo blog che stuzzica davvero, per il design che mi piace un sacco io odio il rosa, eppure messo nel suo blog mi piace parecchio, sarà che si respira magia che ha effetto pure su di me...

che altro? ah le regole...dannate regole...
...oh vanno rispettate altrimenti ve prendo per le 'recchie...

1. Al ricevimento del premio,bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo bloglive.
2. Scegli un minimo di 7 bloglive che credi siano brillanti nei loro temi / o nei loro design. Esibire il loro nome e il loro link. Avvisare che hanno ottenuto il premio"Brillante webloglive."
3. Facoltativo. Esibire la foto (il profilo) di chi ha premiato e di chi viene premiato nel tuo bloglive.

ho finito...

SOS - SAVE OUR SOUL/SALVATE 'STE POVERE ANIME

Io dopo questa giuro che mi sparo...
Ho trovato un accesso al MIO blog con questa chiave

"si sa dove andrà in viaggio di nozze Lucia Riina?"

bene, a questa domanda, per me (e per il gentile visitatore) esistenziale io rispondo:
mi spiace, ma non saprei...anzi no una cosa la so:
so-che-non-me-ne-frega-un-fico-secco...
sono stata abbastanza esauriente? L'ufficio reclami è aperto nel caso...

poveri noi...povera me...povero mio blog...
sarò mica un'agenzia di viaggi...??
avrò mica la faccia di un'agenzia...
avrò mica la faccia di una a cui interessa dove se ne va la figlia di Riina in vacanza..

ditemi di no, ve prego, ho bisogno di sicurezze, il mio mondo in questo momento è crollato sulla mia testolina vuota...

che brutta fama che mi sto a fare...

domenica 27 luglio 2008

MANIFESTO HAKER (THE MENTOR, 1986)

E' vero...è vero.
Anche io odio gli Hakers...sono fastidiosi, non si fanno mai i fatti loro e spesso rompono anche abbastanza le scatole con le loro intrusioni nei nostri computer...
Si tratta anche di privacy...metti il caso che io abbia un diario con su scritto i modi in cui incastro e uccido le mie vittime???...bah...sarei come dire... fottuta ...meno male che non faccio di ste cose ... oh davvero non le faccio! Non per ora almeno. Poi può pure essere che un giorno divento come Brusca e mi metta a spingere tasti per far saltare in aria il prossimo Falcone, oppure mettete il caso che mi aggreghi alla banda di quartiere del figlio illegittimo di Riina oppure alla prima baby gang che passa, magari una baby gang di cui il capo è un bambino di 2 anni e mezzo...e chi lo sa cosa può succedere nella vita!

Dicevo...non in realtà non dicevo, quindi dico...Tempo fa feci uno scherzetto a mio fratello...(della serie non hai un cazzo da fare). Scherzetto brutale. Dal mio computer entrai nel suo e gli feci credere di essere un haker - mio padre mi aveva spiegato come fare...ovviamente io non gli avevo affatto spiegato il perchè di tutta quella curiosità...uomini...gliele fai sotto il naso...mah...

Ecco, guardiamola sotto un altro punto di vista...guardiamola sotto QUESTO punto di vista. Mettiamo che sti hakers la vogliano mettere nel...in quel posto a qualcunaltro. Questo si che è divertente. Questo si che è figo.

Questo ora è il nostro mondo... il mondo dell'elettrone e del commutatore, la bellezza del baud. Noi esploriamo...
e voi ci chiamate criminali. Noi cerchiamo la conoscenza... e voi ci chiamate criminali.
Noi esistiamo senza colore della pelle, senza nazionalità, senza pregiudizi religiosi... e voi ci chiamate criminali.
Voi costruite bombe atomiche, voi fate la guerra, voi uccidete, spergiurate,
e ci mentite e tentate di farci credere che è per il nostro bene,
eppure siamo noi i criminali.
Si, sono un criminale.
Il mio crimine è la curiosità.
Il mio crimine è quello di giudicare la gente in base a quello che pensa e dice,
non per come appare.

PER VISUALIZZARE L'INTERO MANIFESTO,

CLICCA QUI --->MANIFESTO HAKER

sabato 26 luglio 2008

LA SQUADRA

Come premessa o come nota, posso dire che mi dispiace (per voi lettori) se questo blog sta diventando una presa per il culo per mafiosi e politici allora chiedo scusa, me ne pento e me ne dolgo...(quanto sono cazzara...non ci credo nemmeno io quando lo dico)...quindi....
se non vi piace quello che scrivo....siete autorizzati a non leggere,
se non vi piace quello che scrivo, siete autorizzati ad insultarmi ma non aspettatevi che non risponda per le rime...
se non vi piace quello che scrivo...bè decidete un pò voi, che io nel frattempo scrivo...anzi riporto un articolo di giornale. No tranquilli il turno di Riina e compagnia è stato ieri, oggi non me la prendo con nessuno...oggi non sono iena...solo oggi però eh...
oggi è il turno del Capitano...ma sempre di Mala Giustizia si tratta...è un articolo di anni e anni fa, dove ho trovato le descrizioni degli uomini di Ultimo, fatte da lui stesso. Mi è piaciuto un sacco...un sacco...e allora lo condivido con voi ...anche se con un sorriso un pò più amaro..



IL CORRIERE DELLA SERA
30 Ottobre 1999
di Carlo Bonini

Smantellata la squadra anti Riina


Trasferiti in provincia i super detective del comandante Ultimo. E uno di loro fa ricorso al TAR

Ad Arciere hanno sfilato frecce e faretra. Hanno spento il sorriso. Hanno sottratto i marciapiedi di Palermo, la puzza di nicotina fredda dei bar di Bagheria, le insonni notti di caccia nel vano di un furgone spia, sul sedile di qualche vecchia fiat uno civetta. Ad Arciere hanno infilato la divisa “dell’Arma territoriale”, allungato una bandoliera, consegnato un blocchetto per le multe ad auto in sosta vietata, le chiavi dell’alfa per il giro dei mercatini, la valigetta con il palloncino per la prova etilica del sabato sera nel nulla che si affaccia oltre la malinconica stazione di Pinerolo. Ancora oggi – e per sempre – il nome di battesimo di Arciere come quello del suo fraterno ex comandante Ultimo, dei suoi compagni Vichingo, Pirata, Oscar, Omar, Nello, Ombra, “gli ultimi degli ultimi”, con la sola missione di ammanettare i “primi tra i primi” dei latitanti di mafia, non possono e non potranno essere scritti. Per Cosa Nostra, dall’alba del 15 gennaio del ’93, quando afferrarono il collo tozzo del Capo dei Capi di Cosa Nostra Totò Riina sono “morti che camminano”. Ma il destino di Arciere, come dei suoi ex compagni di caccia, quello si che vale la pena di raccontarlo. A 37 anni e 2 milioni e mezzo al mese come vuole il suo grado di maresciallo, con una moglie e due bambine piccole, Arciere non solo non è più l’orgoglio del Ros, il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri. Non è più nel Ros. “Trasferito di ufficio” dal Comando Generale, stritolato da una burocrazia militare dalla memoria corta, che ha deciso di fare a meno di tipi come lui. Trasferito come gli altri “invisibili” di questa storia, Vichingo, Pirata, Oscar, Omar, Nello, Ombra. Anche loro, dietro a una scrivania o a qualche ladro di polli. Ora, Arciere va chiedendo giustizia di fronte a una sezione del Tar del Lazio. [...] clicca qui per continuare la lettura

La squadra

Arciere è finito a Pinerolo, Vichingo ad Asti.

Roma - Vichingo, Arciere, Pirata, Oscar, Omar, Nello, Ombra. Il capitano Ultimo li aveva scelti e aggregati al suo reparto “catturandi” perché erano “gli ultimi tra gli ultimi”. Perché, come nel 1995 avrebbe raccontato a Maurizio Torrealta nel libro “Ultimo”,

“era gente con la quale sarei potuto andare ovunque e morire felice”.

Il 15 Gennaio del 1993, a Palermo, il Paese li celebrò come eroi, mentre l’immagine di Totò Riina in manette faceva il giro del mondo. Di quella squadra non è rimasto nessuno.Ecco come li ricordò nelle pagine del suo libro l’uomo che li aveva voluti con sé. Ed ecco dove sono finiti oggi, dopo esser stati trasferiti dal “Ros” in “reparti dell’Arma territoriale”.

ARCIERE – “Era appena arrivato alla stazione di Milano, un giovane vicebrigadiere. Lo vedevi che lavorava perché era un carabiniere e non perché lo doveva fare. Anche se era giovane lavorava così. Non era considerato dagli altri superiori perché era quel genere di persona che obbligava a lavorare anche loro”. E’ stato trasferito a Pinerolo.

PIRATA – “Era uno in gamba. Alla fine se ne è andato alla Dia, perché non avevamo molte certezze per il nostro futuro. Ma è sempre uno di noi. Quando lo chiamai con noi faceva i rilievi durante gli incidenti stradali. Vedi con che gente si fa la guerra. Poi è diventato un grande”. Si è congedato dall’Arma tre anni fa.

OMBRA- “Se lo vedi sembra un bambino. E invece è un grande. Parlai con il comandante e lui mi rispose: “ma è una testa di cazzo”. “Allora me lo prendo io, così siamo due teste di cazzo insieme”, gli dissi. E’ stato trasferito all’”Arma territoriale” di Milano.

VICHINGO – “Aveva gli occhi chiari e parlava poco. Non era nessuno, come gli altri”. E’ stato trasferito all’Arma territoriale di Asti.

NELLO, OMAR, OSCAR- “Erano ragazzi giovani che non si erano affermati. Gente pulita. Erano diversi dagli altri, anche se erano stati un po’ ribelli. Erano stati trattati male tante volte”. Sono stati trasferiti in reparti dell’Arma “territoriale”. Nello in provincia di Novara, Omar a Cagliari, Oscar a Varese.


"...si tratta di impiantare un monitoraggio investigativo permanente in cui ogni fase ha in sè i germi per quella successiva...".


"....La cosa più bella è dividere quello che si ha in parti uguali tra soldati, è un mondo che non c'è. A dirlo sembriamo matti, non so tu cosa pensi, ma è così, la gioia di dividere quello che hai in parti uguali, soldati e comandanti, per noi questo è essere soldati e noi lo abbiamo capito in tanti anni.Appuntati che hanno l' orgoglio di essere appuntati, che non si vergognano di essere appuntati, che non sono frustrati dal fatto di essere soldati semplici perchè l' esercito lo fanno i soldati semplici e a me di essere ufficiale non me ne frega niente, il grado è per la lotta, ma io sono orgoglioso di essere soldato, di essere uguale a loro, lo capisci? I burocrati non vogliono che tu esista, loro hanno altre idee, ragionano in termini di schemi, di numeri. Noi no! Sono gli uomini l' importante, le emozioni dentro a quegli uomini, le loro famiglie, la storia dentro ognuno di noi, tutto questo per noi è una cosa sacra, per gli altri siamo solo dei numeri. Va via uno, viene un altro, come delle valige che vanno e vengono e si buttano via quando non servono più...." Maurizio Torrealta - Ultimo, il capitano che arrestò Totò Riina.


PRONTI?? IO SI...VIA!!

Funziona il microfono? Uno, due tre...prova...bene, funziona....ma voi ci credete che mi premia tanta gente?? Bè io no...
Sapete, son commossa...mi sento Amata..............................................................................................uahahah non ci crede nessuno eh...vabbè...
Bene...ehm ehm... allora..
Per questo premio devo ringraziare Barbara (Sole)...grazie Babi...
Ma...devo dedicarlo a qualcuno? Come fanno le star di Hollywod? No? Dite che devo fare ancora un pò di strada? E vabbè dai...un attimo che getto via il microfono e tolgo tutti sti fili...Ehi scusa!?!?!Spegni le luci li sopra, non servono!! Aspetterò un altro pò...oh e spegni, no! Sei licenziato!
Uff...che gente...allora, dicevamo...non so esattamente quanti blogger premiare, quindi anche se premierei tutti quelli che conosco, restringerò un pò il campo a 4 blog. Perdonatemi per questo...



CALENDULA...Calendula...bè a dir la verità mi servirei di un violino ma visto che non posso (e se lo usassi certamente lo romperei)....ehm...tu...tu immagina il suono...ok andiamo avanti...ti premio semplicemente perchè ti conosco da due giorni e già mi piaci. Mi piaci parecchio...mi dai mooolta corda (non so se sia un bene :-) ) e mi dai energia...e poi sei intelligente, ironica e super simpatica e sono qualitaà che io apprezzo molto...ecco perchè te lo meriti.

poi premierei...

ehm...

...certamente premio

FOX..vedi pure il colore personalizzato ti metto. Io più la conosco e più l'adoro (anche se mi ha detto che sono tremenda :) ...e non lo sono........mmmmmm). Sonia è una di quelle che non immagini arrabbiata pensi che sorrida sempre...e invece gente....anche lei si arrabbia! Spero che non se la prenda mai con me...:D

e infine premio ancora

MARIELLA perchè l'ho scoperta più in gamba di quanto pensassi, la stimo molto (e già prima la stomavo parecchio), la premio ancora una volta perchè per tutto quello che fa non basterebbero nemmeno 100 premi, non basterebbero tutti i premi che le vorrei dare.

BARBARA perchè è dotata di una dolcezza mai sdolcinata, non di quelle dolcezze che io odio...ma una di quelle che amo...spero che non perda mai questa qualità, spero che rimanga per sempre come è adesso, spero che tenga duro anche quando la corda si sta per spezzare.


(ps poi lo cancello il post...quindi gente...prelevate e premiate...prelevate e premiate...su su)

venerdì 25 luglio 2008

VA SEMPRE MEGLIO NEL MONDO

Io lo so che divento noiosa e chiedo scusa, davvero...lo so, lo so. Sono polemica e spinosa, do fastidio e sono ripetitiva...
Almeno questa mattina ho preso le pillole per essere buona, me le ha prescritte il medico. Dice che sono esagerata in certe reazioni...sarà mica vero? Fatto sta che la mamma gli ha dato ragione...prenderò le pillole per controllare le mie reazioni...

Allo stesso modo, oggi non ho cominciato la giornata con un 'va tutto bene nel mondo...' eh no! Stavolta non mi fregate...se lo dico non va niente bene...no no, quindi non lo dico più. Anzi, no...non lo dirò per qualche giorno...solo qualche giorno...

Ma pur avendo preso le pillole.................RULLO DI TAMBURI....ehi non è colpa mia...lo so che devo star lontana dai giornali, ma mia madre me ne ha messo in mano uno per farmi tacere qualche ora fa...e io un occhio l'ho buttato.

SUPER STAR?? HOLLYWOOD?? CINEMA? CANNES (direi più senza la S)...MACCHE'!! ACCENDETE LE LUCI SUI CARCERI PERCHE' E' LI CHE CI SONO LE VERE STARRRRR DEL CINEMA....MUTO...muto? Non tanto muto...muti sono quelli che hanno fatto tacere. VIVA I MAFIOSI!

Io ho deciso...cambio blog...lo cambio e nell'intestazione anzichè Ultimo Falcone e Borsellino ci metto Provenzano...va bene? Il mio personaggio preferito dei cartoni animati non sarà più Robin Hood, NO, il mio pesonaggio preferito sarà..............BERNARDO PROVENZANO...che ve ne pare?

Per oggi non scrivo lettere al Don, le parole dolci le ho finite per mio padre Totò Riina...spero non ti dispiaccia Zio Bebbè...(noi lo chiamiamo così in famiglia...).
In compenso ho un'altra lettera per mio zio...ve la riporto così sarete ricolmi di invidia....magari chissà gliela scrivete anche voi una bella letterina...

Articolo prelevato da: LOVE SICILIA,
tra parentesi piccoli incisi della sottoscritta..

Ai due boss in carcere le letteree le preghiere dei loro ammiratori
"Don Bernardo, le tue preghiere e la tua Bibbia sono più sacre di quelle del Papa", (questo è un blasfemoo...eretico!! bruciamolooooo!)
"Caro Totò Riina, l'ammiro come uomo per quello che ha fatto, potrebbe essere mio padre e ne sarei fiero". (sono commossa...uno che vuole che mio padre sia anche il suo...eh no! eeeeehhhh no!! Ma senza rancore...mi assento un attimo vado a prendere la pistola...)
Incredibile ma vero, questi sono solo alcuni dei brani delle lettere indirizzate a Bernardo Provenzano e Totò Riina nelle carceri di Novara e Opera dove i due boss sono detenuti in regime di 41 bis e che "Panorama" pubblica sul numero in edicola da oggi. Giovani, donne innamorate, (anche mia madre ha scritto!!! sono troppo orgogliosa di lei!) galeotti (ma si scrivono tra loro?) e sacerdoti (finti vero?)" tra i fan che individuano in Riina e Provenzano il punto di riferimento per richieste di aiuto, consigli, preghiere.
"Missive - scrive Panorama - che trasudano ammirazione, indignazione per 'l'ingiustizia (?! questa si che è una vera, bella e buona ingiustizia, io li piango tutti i giorni) del carcere e che sono accompagnate spesso da immagini di San Leoluca, patrono di Corleone, e Santa Rosalia, patrona di Palermo".
Sulle lettere indagano la procura di Palermo e la procura nazionale antimafia: "C'e' sempre il sospetto - spiega il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso - che persino le preghiere spedite nascondano messaggi criptati. Si prendono brani del Vangelo, preghiere e su quel testo si costruisce un cifrario criptato".
25 luglio 2008


BERNARDO (che mi sembra più un nome adatto ad un cane...)
TOTO'....VARI FANS (?!)
SEGUITE BENE LE MIE LABBRA..
MAVAFFANCULO VA!


giovedì 24 luglio 2008

VA TUTTO BENE NEL MONDO

"io sorrido, tu sorridi... va tutto bene nel mondo"

Ecco cosa ho detto ad una delle mie più care amiche, solo qualche minuto fa. Ebbene no...non va tutto bene nel mondo.

Per due motivi:

PRIMO

Ho visto in televisione un sevizio sui fiori d'arancio in casa Riina...mooolto interessante...
ommioddio!! ommioddio!! ommioddio!! Vado in iperventilazione!! Questa si che è una notiziona importante, uno scooppone, che mi cambia la vita...infatti se prima mi limavo le unghie, adesso le limo con la bocca aperta e piena di stupore...
inizialmente ho pensato a qualcosa tipo:
MAVAAQUELPAESE VAH!!....
poi ne è uscito...
MACHISSENEFREGA?!

NOTA: Devo ammettere che per un periodo ho avuto paura di aver perso...come dire...il mio smalto :-) e invece...partiamo che mi voglio fare due risatine...
Riina non era al matrimonio...e quindi?? ci mancherebbe pure che doveva esserci. uahahaha. Che uomo straordinario!!!
Dopo aver desiderato una cella più grande, DON DIO RIINA vuole anche avere un premio e uscire per correre alle nozze della sua bambina che non conosceva l'identità del padre sino a quando non è stato arrestato...Sono sicura che il caro e dolce paparino avrà seguito le nozze in tv.. - mancava solo la CNN ... Avranno avuto problemi per arrivare in Sicilia...strano però... -

Il genero ha ringraziato il suocero...ringraziato di cosa? ahhh sicuro l'ha ringraziato di essere lontano dalla sua novella moglie...

All'altare è stata accompagnata dal fratello da poco fuori di galera...beeene...ma che bella famiglia di brave persone, posso entrarci anche io? vi prego vi prego vi prego..

Il fratello è l'unico della famiglia ad essere fuori di galera...ma...ma...ma...è qualcosa per cui andar fieri?!?

La sposa ha uno sguardo dolce ma fiero..buon per lei...

e adesso cominciamo a commentare alcuni passi di un articolo di giornale che mi ha sconvolto (cosa molto difficile da fare...) e più di tutte mi ha colpito (e affondato) questa cosa scritta sullo stesso articolo
"È stato proprio lui, il maschio di casa, a uscire per primo da via Scorsone, aveva appuntamento con lo sposo. Alle 9.30, Salvo Riina bacia sulle guance il futuro cognato, Vincenzo Bellomo, nella piazza principale del paese, intitolata a Falcone e Borsellino." ... questa è l'UNICA che NON mi fa ridere...

sempre dallo stesso giornale...

"gli sposi salgono sull´altare, si sistemano dietro il leggio, Vincenzo Bellomo esce dal taschino un biglietto e legge. Legge con voce tremante, ma le parole raggiungono comunque il fondo della chiesa, e anche oltre: «Il nostro pensiero va per chi non è qui oggi, Salvatore, Gianni, Leoluca»...anche il mio, e sinceramente....eh si...e ne sono profondamente FELICE...

Ovvero, Salvatore Riina, il figlio Giovanni, lo zio Leoluca Bagarella, tutti condannati all´ergastolo: «Ci mancano da morire...la parola chiave, signori...è DA MORIRE.......chissà perchè a me non mancano e sono certa che non mancano nemmeno all'altro 97% della popolazione...facciamo 60% vah...40%? facciamo 20% e pace...(pace...nooo che ho detto...adesso mi sparano)

Finché sono stati qui con noi ci hanno dato pace e serenità. Grazie di cuore a tutti»...Di niente, è stato un piacere...mmmm...ma solo a me danno pace e serenità lì dove sono??

Ha benedetto gli sposi e ha fatto loro dono della Bibbia...Ma chi ha benedetto chi? Riina ha benedetto l'unione? beh direi di si altrimenti il marito della povera dolce fanciulla sarebbe da un'altra parte...di certo non sarebbe ancora tra noi...

Durante le nozze, il sacerdote spiega: «I due sposi non solo non si sono mai dissociati dalla barbarie mafiosa, ma ringraziano anche, in spregio al dolore delle vittime della ferocia di Riina». Sono severe le parole di Sonia Alfano: «Una famiglia fondata sul dolore delle famiglie degli eroi morti in nome della lotta alla mafia non potrà mai trovare pace. Il loro silenzio li ha resi complici». La figlia del giornalista assassinato lancia infine un appello all´arcivescovo di Palermo: «Ribadisca questi concetti anche a frate Giuseppe, il quale sostiene che questa ragazza non ha nulla di cui riscattarsi. Quel sacerdote deve pubbliche scuse alla Sicilia degli onesti». Preferisce invece non commentare il sindaco di Corleone, Antonio Iannazzo: «Ogni parola sarebbe un´intromissione nella sfera privata di due ragazzi che in paese non hanno mai dato problemi e che sono due cittadini come gli altri. Vanno rispettati. Lucia Riina ha fatto le pubblicazioni in Comune secondo la legge e ha compiuto una scelta privata d´amore. Tutto qui»...Un attimo che finisco di limare l'unghia del mignolo..............................ecco fatto....dicevamo...ah si...DON PEPPINO HA RAGIONE...bla bla bla...ma c'ha detto?! Va ben lo ammetto...mi ero addormentata...chieso scusa, don Peppino

«Il viaggio di nozze - ipotizza un investigatore - inizierà con la visita in carcere, a Totò Riina»...oh no! La mia unghia si è spezzata...che palle...Ma io pensavo fosse un viaggio di nozze...e poi dicono che i ragazzi di oggi non si accontentano mai...bah..

beeeell'articolo...bello bello...bella schifezza...


SECONDA NOTIZIA... DIREI...EHM... RASSICURANTE. Si, da oggi mi sento al sicuro e trovo che questo stato non sia mai stato così giusto. Sento di respirare aria pulita...si...e poi vomito...


Libertà per gli assassini

Scritto da Salvatore Borsellino
Giovedì 24 Luglio 2008 11:22

Pochi minuti fa mi è arrivata la notizia della scarcerazione di Contrada, sotto la forma di arresti domiciliari per motivi di salute.
Non posso accettarla, il mio animo si rivolta, il constatare che agli assassini di mio fratello non è bastato ucciderlo ma che stanno anche completando l'opera mi ripugna, mi sconvolge.
Ho voglia di farmi giustizia con le mie mani dato che la Giustizia in questo nostro sciagurato paese non esiste più.
Paolo considerava Contrada un assassino e lo stesso lo considero io e per gli assassini non ci può essere ne perdono ne pietà.
Non è una mia idea, Paolo disse più di una volta ai suoi familiari parlando di Contrada "solo a fare il nome di quell'uomo si può morire".
Contrada era in carcere, il solo finora a pagare per quei pezzi deviati dello Stato che con la criminalità mafiosa hanno trattato e per portare avanti questa trattativa hanno fatto uccidere Paolo Borsellino e con lui tutta la sua scorta, ragazzi mandati a morire senza nessuna difesa ne possibilità di salvezza da chi sapeva che il carico di tritolo, anzi di Semtex, l'esplosivo usato per le stragi di Stato, era già stato depositato in Via D'Amelio.
Contrada era un simbolo, il simbolo di una Giustizia che qualche volta, solo qualche volta, riesce ad inchiodare i colpevoli.
Adesso quelli che lui ha servito e che sono rimasti fuori dalla galera, che non sono mai stati finora indagati perhè i pochi giudici che hanno tentato di farlo sono stati subito ridotti al silenzio, come ha detto l'altro giorno il giudice Scarpinato al Palazzo Steri di Palermo, sono riusciti a tirarlo fuori come gli avevano promesso per evitare che potesse parlare e trascinare in galera anche loro.Avrei potuto accettare che finisse i suoi miseri giorni a casa sua, se anche gli altri avessero pagato, se fossero partite quelle indagini che non andranno mai avanti sui mandanti occulti della strage, su quelli che non si possono chiamare "mandanti esterni" perchè sono "interni" allo Stato ed alla stessa magistratura.
Ma, come disse Sciascia, "lo stato non può processare se stesso" e quello che c'era scritto sull'Agenda Rossa di Paolo consente di tenere in piedi una rete di ricatti che consente di mettere tutte le pedine al posto giusto, di manovrare i pezzi necessari, ed arrivare alla fine della partita.Se venissero portate avanti le indagini sulle telefonate partite dal centro del Sisde sul Castello Utveggio, Contrada ed tanti altri insieme a lui potrebbero andare in carcere non per concorso esterno in associazione mafiosa ma per concorso in strage e forse sarebbe allora più difficile tirarli fuori dal carcere, sarebbe più difficile concedere anche a loro l'immunità come per le alte cariche dello Stato, se ne potrebbe salvare uno ma non tutti.
Ho eliminato dal mio vocabolario due parole, la speranza ma anche la disillusione, lo scoraggiamento. Ce ne sono rimaste solo due la parola rabbia e la parola lotta e a gridare la mia rabbia e a lottare continuerò finche avrò voce, finchè avrò vita.

martedì 22 luglio 2008

I LIBRI DA EVITARE.... ACCURATAMENTE

Facendo un giro nel web, nei vari forum per trovare - magari - qualche libro DECENTE da leggere, mi sono IMBATTUTA (si un vero brutto, terribile, tremendo scontro) con i libri per ADOLESCENTI. Bene, io sono adolescente, ma non pensavo che gli adulti ritenessero gli adolescenti dei cerebrolesi, o dei ritardati.

Oltre ad essere adolescente, sono anche anti-romanzi, (dopo la brutta esperienza traumatica di tre metri sopra il cielo) ma, avendo letto nell'ultimo periodo un romanzo accettabile e carino, totalmente privo di pornografia (lodando il cielo) delicato, con un intreccio sensato, con un pò di magia e CREATIVITA'...mi son detta...facciamocelo un giro nel mondo dei romanzi...non l'avessi MAI fatto!

Partendo da


TRE METRI SOPRA IL CIELO libro totalmente privo di trama, (ma ricco di traumi...per me...si, ammetto, sono traumatizzata)...la fortuna ha voluto che la frase io e te tre metri sopra il cielo fosse inserita nel vocabolario ormai scarno degli adolescenti assieme a quelle tre o quattro frasi piene di parolacce.

..andiamo avanti, perchè questo non è niente in confronto al resto...


TVUKDB Cos'è che vuoi tu?? heydgbaw?? Eh?? In realtà la traduzione di quella cosa li è "scappa finchè che sei in tempo". Le avventure di due adolescenti che cercano la trasgressione per conquistare ragazzi più grandi...mmmm...bene...si certo...se non hai altro da fare nella tua vita. Ma che fine farà il nostro povero mondo se laviamo i cervelli in questo modo barbaro? Vuoi scrivere un romanzo?? Mettici un pò di trama, mettici qualcosa di nuovo............................................................ mettici qualcosa di intelligente!!

passiamo oltre..


MAMMA MI SONO INNAMORATA DI UN TRONISTA Mia madre mi avrebbe chiusa in un ospedale psichiatrico. E va bene, guardiamoci la trasmissione, soffriamo delle loro pene d'amore, ridiamo di quelli tutto muscoli e nemmeno un pò di cervello...godiamoci (o vergognamoci??) le urla gracchianti di una che si chiama Karina e delle sue sceneggiate napoletane...va bene, accettiamolo, ormai il tresh in tv regna! Ma non roviniamo anche i lirbi! No, questo no. Maria De Filippi nei libri pure NO!


A UN PASSO DAL SOGNO..bè si, è molto interessante effettivamente, significativo, pieno di emozioni e intrecci sensati............ma non l'avevamo già vista in tv sta storia? Sempre la cara De Filippa che fa ste cose...e basta dai...basta! Per favore...è una tortura...


HO VOGLIA DI TE Hai voglia di cosa?? di me? di chi? di te? oddio..sbaglio o Step era totalmente, incondizionatamente e follemente innamorato di Babi? Mi son persa qualche pezzo...eh si eh...questo tipo tutto muscoli e depresso si è innamorato della bella Gin...fa soffrire anche lei...si...alla fine fa anche per lei una scritta sul muro...ma...ma...ma......la scritta sul ponte non era prerogativa solo di Babi??? Spiegatemelo voi...perchè io non capisco davvero...


CERCASI NIKKI DISPERATAMENTE Io credo (anzi sono certa) che l'unico disperato, sia tu! Federico Moccia, mi perdonerai se scriverò un libro anche io per te...ehm..."AAA cercasi un cervello per Fede.... disperatamente!!", quando cavolo la smetterà di mandare alla rovina le foreste per stampare i suoi libri? PROPOSTA: banniamolo dall'italia!

SCUSA MA TI CHIAMO AMORE... Scusa ma io ti chiamo PERVERTITO...e non aggiungo altro

Ma dove son finiti i libri di Pasolini? Dove son finiti i classici? Cime Tempestose, Romeo e Giulietta, La fattoria degli animali? Che facciamo? Gli ammazziamo così?
Non è una TORTURA vedere un libro come Gomorra superato in classifica da uno stupido e insignificante libro per adolescenti decelebrati e arrapati?


Di una cosa sono certa...Moccia può darsi alla politica...




lunedì 21 luglio 2008

COME (RI)TROVARE LA STRADA

LA FAVOLA DELLA CODINA DI NUVOLA

7 novembre 1997
C' era una volta una nuvola molto piccolina e molto solitaria, che se ne stava sempre lontana dalle nuvole grandi. Era proprio piccolina, appena una codina di nuvola. E quando le nuvole grandi diventavano pioggia per dipingere di verde le montagne, la nuvoletta arrivava volando per offrire i suoi servigi, ma veniva disprezzata perchè era troppo piccola.
" Tu non servi a niente perchè sei troppo piccola!" le dicevano le nuvole grandi. E la prendevano così tanto in giro che la nuvoletta se ne andava tutta triste a piovere da un' altra parte, ma dovunque arrivasse le grandi nubi la mettevano sempre da parte.
E fu così che la nuvoletta andò molto lontano, finchè arrivò in una zona molto secca, senza neanche un ramoscello, e la nuvoletta disse allora al suo specchio (pare infatti che la nuvoletta portasse con sè uno specchio per chiacchierare quando rimaneva sola) :
"Questo posto va bene per piovere perchè qui di certo non viene nessuno".
E allora la nuvoletta cominciò a sforzarsi di piovere e alla fine le uscì una gocciolina. Poi la nuvoletta si dissolse e divenne una gocciolina di pioggia. A poco a poco , la nuvoletta - che ormai era una gocciolina di pioggia - cominciò a cadere. Sola soletta se ne stava cadendo, e di sotto non c' era niente ad aspettarla . E sola soletta alla fine la gocciolina alla fine cadde. Siccome in quel deserto c' era molto silenzio, quando la gocciolina cadde su una pietra fece molto rumore. Allora la Terra si risvegliò e chiese :
" Che cos'è tutto questo rumore?".
"E' caduta una goccia di pioggia."
"Una goccia di pioggia? Allora sta per piovere. Presto! Preparatevi perchè sta per piovere!" Avvertì le piante che se ne stavano sotto la Terra al riparo dal Sole. Le piante si risvegliarono in tutta fretta e si affacciarono, e per un istante tutto quel deserto si ricoprì di verde. Le nuvole grandi da lontano videro così tanto verde e dissero: "Laggiù c'è molto verde,
andiamo a piovere in quel posto che non sapevamo fosse verde!"
E andarono a piovere in quel posto che prima era un deserto, e piovve a lungo, le piante crebbero e tutto rimase verde per sempre. "Per fortuna che ci siamo noi," dissero le nuvole grandi "perchè senza di noi non c'è verde".
E nessuno si ricordò in quel momento della codina di nuvola che era diventata goccia e che con il suo rumore aveva risvegliato chi stava dormendo. Nessuno se ne ricordò tranne la pietra, che conservò il ricordo della gocciolina di pioggia.
Passò il tempo e le prime nuvole grandi si dissolsero e morirono le prime piante.
E alle nuove piante che nacquero e alle nuove nuvole che arrivarono la pietra che non muore
raccontò la storia della codina di nuvola che divenne gocciolina di pioggia.

Da Racconti per una solitudine insonne
SUBCOMANDANTE
MARCOS
www.capitanoultimo.it

venerdì 18 luglio 2008

NEL GIORNO DELLA NOSTRA MEMORIA

"Combattere con le azioni quotidiane, con i gesti semplici di una solidarietà che non vuole apparire e non vuole essere ostentata, è la base della ribellazione degli ultimi.

Oggi vediamo gli emblemi del potere cavalcare la memoria dei caduti, cavalcare la rabbia e i sogni dei ragazzi, dei giovani che sognano la legalità e la libertà. Oggi vediamo chi ha la responsabilità della lotta alla mafia sfilare con quelli che dovrebbero giudicare la sua efficacia e la sua efficenza.

La promiscuità tra potere e società civile tradisce la purezza, mischia le carte ed i ruoli. Diffidiamo dei buoni maestri; daiprofessionisti dell' antimafia vogliamo risultati, azioni e non proclami o sfilate.

La RibellAzione corre lungo i muri scrostati delle periferie, nei cortili sporchi dove l' uguaglianza è solo nella miseria, nel vuoto, nella violenza che copre ogni dignità. Noi siamo la ribellione a quella violenza, a quel potere e a quella miseria, e quando dico questo, i nostri occhi sono splendenti perchè non hanno un padrone!"
ULTIMO

Comincio così questo post, giusto per ricordare anche a me stessa cosa è necessario fare. Cerco di tenerle presenti ben benino nella mia mente.
Non voglio aspettare domani per pubblicare il post, non avrei tempo, domani non avrò tempo per pensare alle parole giuste da dire. A dir la verità non le ho nemmeno oggi.

Ho trovato questa poesia e ho pensato che calzasse a pennello...


Funeral Blues

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino aereoplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo Lui E’ Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano i guanti di tela nera
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovestla mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica, il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
Non servono più le stelle : spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l’oceano e sdradicate il bosco;
perché ormai più a nulla può giovare.
(W.H. Auden)


E' questo che vorrei fare. Vorrei si, ma non lo farò. Resterò comunque incazzata con il mondo intero, giusto per non rompere la routine. Continuerò a biasimare Berlusconi ad odiare quei tg che diranno solo 'Ciao Paolo' e mostreranno qualche immagine del nosto giudice o delle affolate e dannatamente incazzate piazze di Palermo!! MENO MALE!

Oggi non ci vestiremo di nero, oggi ci vestiremo di tutti i colori del mondo e lanceremo all'aria coriandoli ridendo della mafia, ridendo dei corrotti ridendo dei politici...e penseremo a lui.




Non so se ci sono parole giuste. Tutto ciò che penso sarebbe banale da dire, stupido da spiegare. Le parole, come ormai faccio da un pò...le lascio ad altri. A coloro che sono bravi a celebrare sè stessi. Celebrate! Celebrate!
E allora lasciamo che la speranza si riaccenda nelle strade e cerchiamo qualche scintilla negli occhi della piccola gente.

martedì 15 luglio 2008

A PROPOSITO DI ARCOBALENI....

Molto tempo fa, tempi in cui sognavo di partecipare a qualche concerto dei....GEMELLI DIVERSI... - una delle parentesi pietose della mia vita, che però purtroppo non riesco a rimuovere - mi capitò di vedere un film in bianco e nero...ma non era degli anni '20 o qualcosa del genere...no!! In quella citta, non c'erano semplicemente colori...NOOOOOO
Non ricordo assolutamente come si chiamasse...ricordo solo...niente colori...nemmeno l'ombra, e io ero affascinata da quel film e più lo guardavo e più mi chiedevo come cavolo faceva quella gente a vivere in quel mondo grigio...alla fine ci sono arrivati anche loro, gli abitanti della città e in particolare i personaggi della famiglia protagonista...ed è stato li che tutto si è colorato di nuovo. Finalmente.
Ma come si fa a vivere in un mondo senza colori?
Dove l'alba non c'è, meno che mai i tramonti, niente luna, l'erba è grigia, il sole non esiste, il cielo non si confonde con il mare, nemmeno i sorrisi si colorano più...perchè è tutto, sempre, così dannatamente grigio, ed è a quel punto - credo - che non si sorride più...no. Perchè ti abitui al grigio e inevitabilmente diventi grigio anche tu e se ti apri in due, se ti apri il petto, il cuore che batte non è rosso e forse non batte nemmeno più...triste vè?
Meno male che noi c'abbiamo i nostri arcobaleni.
Meno male che noi anime folli e belle e ribelli ci mischiamo con mille colori...
Finchè sono colorata e sogno colori...sono felice.
Se comincio a sognare il grigio...bè...è finita...divento come Berlusca (con meno soldi e senza villone in sardegna!)

foto di donatella

...posto anche un piccolo racconto che postò tempo fa Mariella tra i commenti del post sull'arcobaleno...

La leggenda dei colori

" Una volta i colori del mondo cominciarono a litigare: tutti reclamavano di essere il migliore, l'indispensabile, il preferito.

Il Verde disse: "E' chiaro che io sono il più importante. Sono l'emblema della vita e della speranza. Sono stato scelto per l'erba, le foglie, gli alberi, senza di me gli animali morirebbero. "

Il Blu lo interruppe: "Pensi solo alla terra, ma considera il cielo e il mare. L'acqua è la fonte della vita. Senza la mia pace, ognuno di voi sarebbe nulla."

Il Giallo rideva sotto i baffi: "Siete tutti così seri! Io porto il sorriso, la felicità e il calore nel mondo. Il sole, la luna e le stelle sono gialle. Senza di me non ci si divertirebbe."

L'Arancione cominciò a cantare le proprie lodi: "Io sono il colore della salute e della forza. Porto le più importanti vitamine. Pensate alle carote, alle zucche, alle arance, ai mango. Non vado in giro a bighellonare tutto il giorno, ma quando riempio il cielo all'alba o al tramonto, la mia bellezza è così folgorante che nessuno rivolge più il pensiero a qualcuno di voi."

Il Rosso non sopportò più a lungo e gridò: "Io sono il vostro sovrano, sono il sangue della vita! Sono il colore del pericolo e del coraggio. Metto il fuoco nelle vene. Senza di me la terra sarebbe vuota come la luna. Sono il colore della passione e dell'amore."

Il Viola andò su tutte le furie. Era molto alto e parlò con grande superbia: "Io sono il colore della regalità e del potere. Re, capi e vescovi hanno sempre scelto me come segno d'autorità e saggezza. La gente non discute quello che dico, ascolta e obbedisce."

E infine parlò l'Indaco, molto più calmo degli altri ma con ancor maggiore determinazione: "Pensate a me. Sono il colore del silenzio. Mi si nota appena, ma senza di me diventereste tutti superficiali. Io rappresento il pensiero e la riflessione, il crepuscolo e l'acqua profonda. Avete bisogno di me come contrappeso, per la preghiera e per la pace interiore."

Così i colori continuarono a vantarsi, ciascuno convinto della propria superiorità. I loro contrasti divennero sempre più forti. Poi ci fu un lampo, e un tuono rombò.
La pioggia cominciò a cadere implacabilmente. I colori cominciarono a temere il peggio e si stringevano fra loro per farsi coraggio.
Nel bel mezzo della tempesta, la pioggia cominciò a parlare: "Pazzi, che lottate fra di voi cercando di dominarvi l'un l'altro! Non sapete che siete stati creati ciascuno per una ragione diversa, unica e particolare? Unite le mani e venite con me."
Facendo com'era stato richiesto loro, i colori si diedero le mani. La pioggia continuò: "D'ora in poi, quando pioverà, ognuno di voi attraverserà il cielo in un grande arco, per ricordarsi che potete vivere in pace. Che l'arcobaleno sia il segno della speranza nel futuro.
"E così, ogni volta che un buon acquazzone lava il mondo e l'arcobaleno appare in cielo, abbiamo una buona occasione per ricordare di rispettarci l'un l'altro."

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sapete che me ne faccio io ora????

Me ne vado sul mio arcobaleno che non va e non viene, che semplicemente sta , facendo ponti per i mondi, facendo ponti per i sogni...

pensando che...


...tutto è ancora da fare, da sognare, da lottare...


lunedì 14 luglio 2008

ARTISTI DI STRADA

Se mai avessi voluto scappare di casa, se mai avessi voluto cambiare la mia vita e ricominciare da zero, magari senza un soldo in tasca, se avessi avuto qualche straordinaria qualità...... avrei sicuramente scelto di fare l'artista di strada.

...Gli artisti di strada...Non sono pieni di soldi, non hanno deliri di onnipotenza, si sentono onnipotenti (ne sono sicura) solo quando vedono un bimbo sorridere.


"La strada, quella che corre dietro ai passi, quella che è fatta di attimi immensi e sfuggenti, quella che ti sorride dietro all' angolo e non capisci se la luce che vedi negli occhi dei passanti appartiene a loro o se sono stelle filanti." capitanoultimo.it

Nell'ultimo periodo ne ho visti tanti, bè tanti...ne ho visti abbastanza... chi se la suona e chi se la canta, chi mima...sono di varie età, con le rughe che escono non appena si lasciano andare ad un sorriso, oppure con dei capelli sparati in alto e degli occhi simpatici.
Di loro mi piace il sorriso. Questa gente ha un sorriso per tutti, anche per chi li evita, pensando che stiano facendo le elemosine.
Rimarrei ore li seduta ad ascoltare quell'uomo con il suo basso che allegro suona aspettando qualche soldo...e se non glielo dai ti sorride lo stesso.
Oppure quel mimo che si muove quando metti quei dieci centesimi nel suo piccolo salvadanaio...
Dal sito del capitano ultimo, ho preso questa intervista che mi ha colpito, che mi ha fatta sorridere. Per quanto ho trovato quest'uomo di una purezza che è rara e solo in pochi ho trovato. Sarà che questa è una caratteristica che può appartenere solo a certa gente. Un privilegio per pochi insomma...un privilegio, in questo caso, per Marcel

"...in certi momenti nulla è più reale dei suoi occhi dolci, della sua squillante risata, della sua andatura da puledrino...forse io non sono altro che uno dei miei personaggi di stracci e lei è la mano che mi muove..." Marcel



“Vienimi a trovare a casa, adesso funziona anche il citofono!”
Queste le parole del portafortuna di piazza navona, l’uomo che si è inventato un modo per divertire la gente facendo ballare pupazzetti costruiti da lui, al centro di Piazza Navona. Segue un condensato di chiacchierate amichevoli fatte tra me lui.
Da quanto fai questo lavoro?
Eh, sono sette anni, ormai. Non torno in Sicilia da un sacco di tempo, anche perché prima quando si sposavano i parenti, ora quando muoiono. Sono rimasto solo io, e poi i miei amici sono tutti qua, ormai. Sono tantissimi, gli amici, perché le persone che conosco qui non fanno solo un salto e vanno via, ma rimangono amici. E mi ricordo di tutti, dei bambini e dei nonnetti. Una volta una bambina mi ha chiesto se andavo a fare uno spettacolo per il suo compleanno. Mi ha fatto un sorriso a girocollo a cui non ho potuto resistere e sono andato.
Chi è Marcel?
Io vengo da una famiglia normale, come tante, dalla mia terra mi sono staccato a fatica, ma i casi della vita mi hanno portato a girare il mondo e a conoscere le persone. Io prima vendevo giocattoli a grandi aziende. Erano bambole fatte a mano, la fattura era unica, tutti pezzi unici, si guadagnava bene, tantissimo. Ma io mi sono sempre evoluto, finchè non mi è capitato di incappare in gente che cominciava a darmi fastidio, a chiedermi soldi per lasciarmi in pace. Il pizzo, insomma. Figurati se uno con lo spirito libero come me e per di più orgoglioso e siciliano va a cedere a ricatti di questo genere. Mi ci vedi? Sono anche riuscito a sfuggire a un agguato, ma li ho fregati (e qui segue una bella risatina, n.d.r.).Ho venduto tutto e mi sono messo a fare l’artista di strada. Si vive alla giornata, di quello che ti offre la gente. I turisti, gli amici che vengono a vedermi, alla fine della giornata ho sempre il mio gruzzoletto.
Il contatto con la gente è importante?
Molto, molto, però ultimamente è diventato anche pericoloso. Ogni tanto mi trovo davanti qualcuno che cerca di portarmi via tutto quello guadagnato in una giornata, e più di una volta mi ha salvato qualche amico della piazza. Sai, la piazza vive di vita propria, respira. Se un giorno sta bene, io ho pubblico, e i negozi e le pizzerie vicine fanno affari. A loro facciamo piacere.
Capita di avere concorrenza? Concorrenza sleale?
Capita che ogni tanto qualcuno mette la musica più alta della mia, ma di solito queste persone vengono allontanate presto dai vigili. Non capita mai che qualcuno prenda il mio posto, perché questo è un lavoro libero, ma per farlo ci vuole la licenza.
Raccontami una giornata tipo di Marcel
Beh, prima dovevo venire da Formello, adesso ho preso una casetta un po’ sgarrupata, erano 10 anni che tentavano di affittarla, ma era così messa male… io però l’ho vista e mi è sembrata bellissima, perché non vedevo i calcinacci e le porte rotte e le finestre mancanti. Io vedevo come sarebbe diventata. Ho tolto i calcinacci, ho ripittato tutti i muri, uno giallo, uno verde, uno rosa, sono belli i colori, vienila a vedere! Beh, non ho fatto tutto da solo. Mi ha aiutato il giocoliere per una cosa, il mimo per un’altra… Poi ho inventato un giornaletto. E il pomeriggio mi organizzo per farlo con gli amici. Si chiama PNN (sta per Piazza Navona News) in cui si raccontano tutte le cose che accadono nella piazza che respira. La piazza, in realtà è la mia casa. Dopo aver trafficato un po’ con il giornaletto vengo al punto rosso (il luogo in cui si trova Marcel è evidenziato da un tratto di vernice rossa per terra, n.d.r.) e preparo lo spettacolo. Solitamente fino a mezzanotte, a volte vado via prima. Quando piove si guadagna lo stesso, perché alle prime goccioline gli altri pensano a sbaraccare perché poi si bagnano, io penso “fra un po’ finisce”. E così capita che sono l’unico a rimanere nella piazza.
Ti piace più la gente o più la libertà di fare quello che vuoi?
Beh, tutte e due le cose. Io sto con la gente perché voglio entrare nelle persone, mi piace conoscere ragazzi, parlare con loro, e lo faccio perché mi piace farlo, nessuno mi impone niente, poi se voglio lavorare lavoro, se non voglio non lo faccio. E’ impagabile la libertà, e sono impagabili anche tutti gli amici a cui strappo i sorrisi ogni volta. E anche i turisti che si divertono fanno piacere. Le persone che mi conoscono hanno fondato un fan club e mi hanno cotruito un sito internet. Vai a vederlo, è http://www.newmarcel.it/
Il motto di Marcel? Una frase che sintetizza la tua vita?
Io lo distribuisco a chi vede i miei spettacoli. È “Sii sempre te stesso, e nessuno potrà dirti di farlo in modo sbagliato”. Questa frase la direi a tutti quelli che si sforzano di essere contenti e non lo sono, a tutti quelli che hanno un vuoto dentro ma credono di essere felici, a chi usa la maschera di persona felice non solo con gli altri ma anche con se stesso, alla faccia del barboncino nero.
E chi è il barboncino nero?
Un mio amico, un barbone che è lì nella piazza. Sono anni che siamo amici, lo conosco da tanto tempo, ma non so come si chiama. So solo che quando ho bisogno di una mano lui c’è sempre, e viceversa. L’ultima volta che gli ho chiesto come si chiamava mi ha risposto “l’ultima volta che ti ho risposto?”. Ormai ho capito che il nome non conta. Conta la persona. Stesso discorso per ciuffo, per statua e per tutti gli “inquilini” della piazza. Io sono Marcel, mi conoscono come Marcel… certo meglio di “barboncino nero”….
Mi raccomando, quando esci dalla piazza chiudi la porta, che fa corrente
intervista by trinity.


IL NOSTRO ESERCITO INVINCIBILE,
I NOSTRI SPLENDIDI EROI DI TUTTI I GIORNI, I NOSTRI GUERRIERI COLORATI CHE OGNI MATTINA VESTITI DI MILLE COLORI OCCUPANO LE AULE, LE STRADE, LE PERIFERIE, I CORTILI DI QUESTA NOSTRA ITALIA,

I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI FRATELLI, CHE SONO I NOSTRI SOGNI DI SEMPRE, SEMPRE UGUALI E SEMPRE DIVERSI.
LE NOSTRE PAURE E LE NOSTRE SPERANZE,
I NOSTRI MILLE DUBBI E LE NOSTRE CERTEZZE.

COME LE GOCCE DELLA PIOGGIA DANZIAMO SULLA VOSTRA ARROGANZA E DIVENTIAMO FIUMI DI GIUSTIZIA, TORRENTI IMPETUOSI DI RIVOLTA AI VOSTRI CRIMINI, ALLA VOSTRA INDIFFERENZA COMPLICE, ALLA VOSTRA AMBIGUITA' CONSAPEVOLE.

NOI SIAMO I VOSTRI FIGLI, I VOSTRI FRATELLI, I VOSTRI MIGLIORI AMICI, E SIAMO UNA MOLTITUDINE, UN' ECO SENZA FINE DI SUSSURRI E DI SGUARDI CHE NON FINISCONO.

NON FINISCONO NELLA POLVERE DELLE MACERIE,
NON FINISCONO NEL DOLORE DELLA TORTURA,
NON FINISCONO NELLA VIOLENZA DEL RICATTO,
NON FINISCONO NELLA VILTA' DI CHI ABUSA.

ED E' UN ESERCITO INVINCIBILE, PERCHE' SIAMO I VOSTRI SOGNI PERDUTI, LA VOSTRA UMANITA' SVENDUTA, LA VOSTRA DOLCEZZA RIMOSSA, LA DIGNITA' CHE AVETE TRADITO.

gruppo capitano ultimo